Dal Megafono ai Social Network 2018, grande successo per la quinta edizione del convegno nazionale sulla comunicazione in Protezione Civile

Si è concluso con grande successo e partecipazione il quinto convegno nazionale sulla comunicazione in protezione civile: Dal Megafono ai Social Network 2018.

 Il convegno dal titolo “Il potere del linguaggio. Teoria ed esempi pratici in emergenza” ha avuto luogo nella mattinata di domenica 18 novembre in occasione di Expo Emergenze 2018.

Molti gli ospiti d’onore, hanno infatti preso parte alla conferenza Edi Cicchi, assessore alle Politiche Sociali di Perugia, Vincenzo FerzocoViceprefetto di Perugia e Maurizio Fattorini, responsabile della comunicazione del comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Perugia.  Le autorità hanno sottolineato la fondamentale importanza della comunicazione nel rendere le persone consapevoli dei propri territori, dei rischi ad essi connessi e nel rendere dunque la popolazione in grado di saper fronteggiare situazioni d’emergenza.

La giornata è iniziata con i saluti del presidente del Raggruppamento Speciale di Protezione Civile Marcello Sartori che ha ricordato quanto l’associazione sia cresciuta in soli cinque anni di attività, essendo riuscita a formare e a portare in emergenza un numero cospicuo di volontari.

Durante l’evento sono state annunciate grandi novità per Radio Perusia. Nel corso della conferenza è stato infatti ufficialmente siglato l’accordo tra Radio Perusia e Umbria Radio.

Gianluigi Basilietti, direttore di Umbria Radio e Roberto Marchesi di Radio Perusia, hanno infatti annunciato che da dicembre andrà in onda all’interno degli spazi informativi di Umbria Radio, “Pillole di Protezione civile”, un programma in cui si parlerà del ruolo e delle attività della Protezione Civile e soprattutto si daranno informazioni utili ai cittadini per sensibilizzarli alle attività di protezione civile e ai rischi territoriali. Una collaborazione che si estenderà anche a collegamenti in diretta nel momento in cui si dovessero registrare emergenze sul territorio.

 I lavori del convegno sono dunque proseguiti con un’introduzione di Franco Pasargiklian, Direttore Responsabile de “La Protezione Civile Italiana”, e moderatore del convegno, che ha ribadito l’importante funzione della comunicazione e dei media nel rischio naturale.

Nel corso della mattinata sono poi intervenuti autorevoli relatori esperti della comunicazione in emergenza.

Dalla Regione Umbria, Sandro Costantini, già Dirigente del Servizio di Protezione Civile ha rimarcato l’importanza della comunicazione del rischio sia in tempo di pace come misura di prevenzione, che durante l’emergenza. Le istituzioni devono infatti essere pronte e preparate a comunicare, in modo che le informazioni non siano cercate altrove e non si incorra nel problema delle fake news. Il Funzionario ha infatti constatato come una crisi mal gestita può generare effetti più gravi della crisi stessa e ha concluso raccontando la sua esperienza nella gestione dell’emergenza in Regione Umbria: dall’emergenza in Abruzzo 2009 con il Campo Umbria,  al 2012 anno fatidico in cui si sono susseguite l’emergenza neve, il terremoto dell’Emilia Romagna, l’emergenza incendi e quella per alluvioni.

Dopodiché MartaCecchini, volontaria del Raggruppamento Speciale di Protezione Civile e Psicologa dell’emergenza ha parlato della mutazione della percezione della realtà nelle persone colpite da calamità. È stata dunque illustrata l’importanza della percezione che ogni persona ha del rischio naturale. Ogni individuo infatti interpreta il rischio a suo modo e questo è strettamente collegato alle reazioni che ognuno di noi ha durante un evento calamitoso. Conoscere questi elementi risulta fondamentale per lo psicologo d’emergenza come per il soccorritore e per riuscire a rapportarsi alla popolazione colpita.

Concetto sottolineato anche da Giancarlo Manfredi cheha trattato la comunicazione dei rischi e delle emergenze tra bias cognitivi ed euristiche. Il Disaster Manager ha infatti spiegato che le emozioni sono i primi filtri che ci portano a reagire ad un disastro. Questo modo di percepire il rischio genere tutta una serie di scorciatoie mentali che i soccorritori devono conoscere per riuscire a comunicare il rischio alla popolazione in maniera adeguata.

Gianluca Garro Michele Ciervo, funzionari dell’Ufficio Comunicazione del Dipartimento di Protezione Civile Nazionale, hanno illustrato al pubblico le attività di comunicazione in emergenza del Dipartimento di Protezione Civile.

Gianluca Garro ha sottolineato come i volontari siano un tassello fondamentale del sistema di protezione civile. E come gli stessi possano essere necessari per gestire e incanalare la comunicazione in emergenza soprattutto attraverso i social network. Una comunicazione che lungi dall’essere monodirezionale come in passato, necessita di volontari esperti in grado di dare il proprio sostegno per gestire il rapporto con i cittadini, che a loro volta hanno voce attraverso i social.

Vi è dunque la necessità di far diventare la comunicazione di sistema. Mentre infatti la gestione in emergenza è chiara, e i vari step organizzativi da attuare durante un’emergenza sono ormai messi a regime, ancora non si è raggiunto lo stesso traguardo per la comunicazione sui social.

Anche Michele Ciervoha dichiarato che il volontario deve partecipare in maniera strutturata all’attività di comunicazione. Una comunicazione non solo emergenziale ma anche di prevenzione, atta ad innalzare la cultura dell’attenzione rendendo il cittadino parte del processo di mitigazione del rischio. Si è discusso dunque l’importanza di progetti di comunicazione promossi dal Dipartimento Nazionale come “Io non rischio” e “alla larga dai pericoli” che hanno l’obiettivo di sensibilizzare il cittadino su come affrontare i rischi ai quali il proprio territorio è esposto. Molte tragedie infatti potrebbero essere evitate semplicemente rispettando delle “semplici” norme di autoprotezione, e per questo motivo risulta essenziale diffondere le buone pratiche di protezione civile. Il sistema più efficace per difendersi da un rischio è conoscerlo e in questo il lavoro del Dipartimento è essenziale, ma risulta essere senza dubbio necessaria una rete periferica locale nella quale i volontari abbiano un ruolo centrale.

Chiara Bianchini, Social Media Manager d’emergenza e formatrice, ha parlato delle regole base per comunicare il rischio attraverso i social network in maniera adeguata ed efficace. A volte delle piccole accortezze comunicative, delle linee guida semplici e chiare, possono cambiare completamente il modo di gestire un’emergenza e di guidare la popolazione durante la stessa.

Al convegno ha preso parte anche Giuliano Santelli, presidente della Consulta del Volontariato Umbro, che ha rimarcato l’importanza della collaborazione di Umbria Radio con Radio Perusia e dunque della comunicazione del rischio per avere una maggiore consapevolezza del territorio sottolineando, in questo, l’importante il ruolo dei volontari.

Anche quest’anno sono stati assegnati i Premi Comunicazione ProCiv nelle tre sezioni Volontariato, Istituzioni e Media, riconoscimento che intende premiare le migliori iniziative di comunicazione della e sulla protezione civile.
Quest’anno i premiati sono stati: per la sezione istituzioni Titti Postiglione, per la sezione Volontariato l’Associazione Civilino e per la sezione Media: Franco Pasargiklian, Direttore della rivista “La Protezione Civile Italiana

 

FOTO DISPONIBILI al link: https://www.flickr.com/photos/radioperusia/sets/72157702255788951/with/32072919778/

 

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